Greentips…consigli verdi – Gli orti urbani

9 luglio 2009 at 14:58 4 commenti


490f0ad07f0ea_defaultNegli ultimi anni, in cui si fa un gran parlare di ecologia e trasformare le nostre abitudini in azioni

ecosostenibili è oramai una tendenza diffusa e applicata, si sta espandendo una nuova moda: l’orto urbano.

A parte i numerosissimi “orti pensili”, coltivati sui balconi di casa, che producono erbe aromatiche e insalate, sono ormai numerose le città italiane che destinano lotti di terreno incolto ad Associazioni ed Enti benefici, che sfruttano la terra per coltivare frutta e verdura in città.

Le nostre città, vittime della cementificazione selvaggia sviluppatasi dopo il boom economico post-bellico, hanno perso il rapporto imprescindibile tra uomo e natura.

La necessità dell’uomo moderno di ritrovare l’equilibrio con la natura e di rendere le città più vivibili ha portato alla nascita degli orti urbani, visti come una soluzione per l’abbattimento dell’impatto ambientale, una alternativa alla innaturale coltivazione intensiva (che porta sulle nostre tavole frutta e verdura sicuramente belli da vedere, ma non altrettanto qualitativamente validi), abbattendo simultaneamente sia i costi (di produzione e di trasporto), sia riducendo al minimo l’uso di fertilizzanti e pesticidi dannosi alla nostra salute e all’ambiente in cui viviamo.

Ricordiamo a chi non fosse pratico di coltivazioni intensive che le principali conseguenze dello sfruttamento agricolo sono:

  • Alterazione dei cicli naturali
  • Inquinamento del suolo e dell’aria
  • Annullamento delle biodiversità
  • Produzione di ortaggi e frutti scadenti

Gli orti cittadini, invece, non dovendo ottenere il massimo profitto dalla propria produzione, riconciliano i naturali ritmi della terra e delle piante coltivate, ottenendo così prodotti sani e naturali al 100%, nel rispetto dei cicli agricoli e, di conseguenza, della nostra stessa salute.

La coltivazione in città di orti e piante da frutto, oltre che abbattere gli svantaggi delle coltivazioni intensive industriali, ha il vantaggio di creare delle zone verdi che, benché minime nelle singole dimensioni, creano nella loro totalità dei polmoni verdi importantissimi per il miglioramento della qualità di vita nelle nostre città. Inoltre, contribuiscono al recupero di aree degradate o abbandonate e favoriscono il lavoro delle associazioni di volontariato (per esempio coinvolte nel recupero di individui socialmente ai margini). A New York, il recupero delle aree dismesse è al centro di movimenti eco-sostenibili, definiti “green guerrillas”, che si appropriano di parti abbandonate della città, donando loro una nuova vita. I frutti raccolti dai terreni recuperati sono poi messi a disposizione delle mense caritatevoli.giardino_pensile_tetto_verde_copertura

Alcune città, invece, hanno destinato parte di queste aree verdi coltivabili alle scuole, così da incentivare il senso ecologico nei ragazzi, nonchè la possibilità di conoscere il ciclo vitale agricolo (che da sempre determina i rtimi di vita dell’uomo) e le tecniche di compostaggio.

Gli orti in città: l’esempio di New York

La moda di coltivare le verdure in casa è stata accolta favorevolmente dai newyorkesi. Sembra che negli ultimi anni stiano nascendo sempre più piccole coltivazioni familiari, che danno vita anche a una nuova economia che gira intorno al giardinaggio fai da te. E’ infatti aumentato sensibilimente il numero i corsi estivi per chi vuole imparare tutto sulla cura delle piantine da orto e sono nate aziende specializzate nella consegna dell’orto domestico “chiavi in mano”.

In una città multietnica come questa è anche interessante notare la differenza culturale delle coltivazioni: per esempio, i latini sono più propensi a far crescere i peperoncini piccanti e zucchine; gli asiatici condensano le loro energie sulla produzione di cavoli e spianci. Ma è nei quartieri poveri che l’orto dà il meglio di se: la carenza di verdure nella loro dieta (a cui si può attribuire parte della colpa dell’aumento dell’obesità nazionale) ha convinto i cittadini che la verdura cresciuta in casa è sana ed economica.

Anche in questa metropoli, come in alcune nostre scuole, alcune aree in disuso sono state  recuperate e tramutate in orti. Gli studenti si avvicendano nella cura delle piante e i loro prodotti vengono distribuiti quotidianamente nella mensa scolastica.
Inoltre, la nascita di orti urbani ha anche indotto l’introduzione di animali da cortile (pur con le difficoltà dell’allevamento a terra fatto in città).

Un caso su tutti: David Graves è un apicoltore che, nell’Upper East Side di Manhattan è riuscito a produrre 70 kg di miele in un anno.

Inoltre, una piantagione razionale degli orti è anche un abbellimento delle aree urbane. Non è infatti cosa rara che i tetti dei palazzi siano il terreno su cui gli architetti fanno nascere giardini belli sia da vedere che da vivere.

Per maggiori informazioni:

vision4ourcities.com

Per consigli sugli orti sui balconi:

greenme

Creative Commons License

Green tips…consigli verdi by Barbara Martello is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Entry filed under: Ecologia, Giardini pensili, giardini verticali e orti urbani. Tags: , , , , , , , , .

Green tips… consigli verdi- Le borse di plastica Greentips…consigli verdi – Gli orti urbani 2

4 commenti Add your own

  • 1. Linda  |  9 luglio 2009 alle 15:49

    Ciao Barbara, senti io voglio coltivare sicuramente qualche pianta aromatica ma soprattutto qualche verdure, solo che il problema é che non ci so’ fare probabilmente (soprattutto con i pomodorini…ogni anno mi muoiono).
    Puoi darmi qualche dritta su cose bbastanza semplici da piantare ma che servono per la cucina quotidiana?
    Un abbraccio

    Rispondi
  • 2. Barbara  |  9 luglio 2009 alle 17:38

    Ti riporto l’esperienza di mia madre: lei ha piantato pomodorini (ciliegini e datterini) in vaso. Usa i vasi lunghi e alti, quelli che si usano normalmente per i geranei.
    Ogni hanno produce così tanti grappoli di pomodori, che deve distribuirli a tutta la famiglia, perchè in due non riescono a finirli!
    Se i tuoi muoiono ogni anno, non ti devi avvilire: i pomodori sono annuali e ogni anno devi prendere nuove piantine!
    Come piante aromatiche , puoi tenere le classiche: salvia (è consigliabile cambiare la pianta ogni due anni),basilico, rosmarino (quello, invece, se lo tieni bene dà soddisfazione nel tempo!), peperoncino, prezzemolo…
    Le piantine da orto sul balcone non sono difficili da coltivare e la loro facile reperibilità fa sì che, tutt’al più, le puoi cambiare man mano che muoiono.
    Ricordati solo di tenerle un po’ curate (elimina le foglie rovinate, taglia le cime fiorite del basilico, taglia e annaffialo spesso i rami lunghi che crescono raso terra alle fragole…). Per le verdure, dipende da cosa sei abituata a mangiare: le verdurine verdi sono di solito facili. Per esempio la rucola cresce molto facilmente. I ravanelli hanno bisogno di un vaso più profondo e spazio intorno a loro. E’ più difficile avere una buona produzione, ma con qualche piccolo accorgimento, ci si riesce!!!

    Rispondi
  • 3. linda  |  9 luglio 2009 alle 18:54

    Si in effetti compro ogni anno le piantine per i pomodori ciliegini, ci ho pure messo una specie di barretta piena di vitamine naturali, messi nel vasone non completamenti esposti al sole, pero’ non prendono mai….sono avvilita quest’anno non ho voluto riprovarci e poi adesso é troppo tardi per piantarli…mi tocca aspettare l’anno prossimo.
    Riguardo il rosmarino é vero che prene facilmente (l’unico problema é che l’altro mio cane (un maschio) ci fà pipi’ quindi me lo bruciacchia….quest’anno mi sono limitata al basilico e alla menta con la quale condisco le insalate o mi faccio il thé alla menta che é delizioso.
    Grazie x i consigli carissima

    Rispondi
  • 4. Alessio  |  12 luglio 2009 alle 18:32

    Fantastico! mi sà che è arrivato il momento di mettere in cantiere il terzo orto!

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Ecogreentips.org

Clicca qui per iscriverti a questo sito e ricevere le notifiche dei nuovi articoli via e-mail.

Segui assieme ad altri 454 follower

Feeds

Seguici su Facebook

Categorie

Archivi

Creative common

Sosteniamoli!

Greenpeace Italia

English version

Trovi i Greentips anche qui:


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: