Greentips…consigli verdi – la deforestazione

24 agosto 2009 at 10:33 Lascia un commento


deforestazione_selvaggia_in_americaDa sempre il legno è usato dall’uomo come materiale indispensabile per la propria vita. Dalle case, agli utensili, ai materiali da esso derivati, il legno è presente nella vita quotidiana.

La deforestazione consiste nell’abbattimento degli alberi, principalmente per ricavare terreno coltivabile o per utilizzarne il legno. Ma cosa succede quando gli alberi vengono abbattuti in maniera eccessiva e indiscriminata? Gli effetti negativi sono numerosi e le conseguenze non riguardano solo le aree interessate dalla deforestazione, ma gli effetti si ripercuotono in tutto il Pianeta.

Come primi effetti, si ha uno squilibrio della biosfera (la parte più vitale della Terra): il terreno perde fertilità e aumentano i processi di erosione. Nelle zone più umide del Pianeta, le piogge che vi cadono trascinano i sedimenti nei corsi d’acqua, aumentando la presenza di detriti. Questo provoca l’alterazione degli ecosistemi acquatici, modificandoli negativamente; nelle zone aride si nota l’incremento della desertificazione. Il decremento delle aree verdi non consente di assorbire sufficiente CO2 (che sta aumentando a causa dell’inquinamento); ciò significa che aumenta l’effetto serra e quindi il riscaldamento globale. Le foreste possiedono numerose caratteristiche, tra cui la conservazione delle biodiversità, la conservazione dell’acqua nel suolo, contrastano la desertificazione, trattengono le valanghe, stabilizzano le dune sabbiose e proteggono le zone costiere. Non da ultimo, le foreste costituiscono anche un serbatoio indispensabile per l’assorbimento del carbonio. Le foreste integre assorbo più del 60% dell’anidride carbonica presente nell’aria, rispetto ad altre aree verdi (per esempio, le foreste di eucalipti australiane trattengono 25,5 miliardi di tonnellate di gas serra).

deforestazione2I danni causati dall’alterazione dell’ambiente sono grandissimi. L’abbattimento degli alberi per coltivare piante diverse fa sì che i terreni diventino sterili. L’introduzione di vegetazione differente dall’ecosistema scelto modificano irrecuperabilmente la flora e la fauna locale, estinguendo così specie animali e vegetali. Dal confronto delle immagini elaborate tramite i satelliti, si è potuto constatare che negli anni ’80 in Brasile si sono disboscati più di 200.000km2 di foreste pluviali all’anno. Nel mondo si perdono circa 13 milioni di ettari di foreste (considerando il rimboschimento di alcune aree, si ottiene un saldo negativo di quasi 8 milioni di ettari). Gli evidenti danni ambientali hanno imposto che i Governi dei Paesi più industrializzati si accordassero per intraprendere misure preventive. Fermo restando che il legno è un bene di prima necessità per moltissime popolazioni ed è un materiale insostituibile per tutti, il Canada (in cui si abbattono circa 2200 km2 all’anno di foresta, pari all’1% del patrimonio forestale locale sfruttabile) ha imposto alle aziende operanti nel settore del taglio e trasporto di legname che provvedano al piantonamento delle aree depauperate entro 5 anni dall’abbattimento delle aree disboscate. Un altro grande passo verso la salvaguardia delle foreste è stato fatto nel 1992 a rio de Janeiro, durante la conferenza delle Nazioni Unite per l’Ambiente e lo Sviluppo.

Cercando di trovare un equilibrio tra commercio e salvaguardia del patrimonio forestale, si sono formate organizzazioni interessate alla protezione delle foreste pluviali. Queste organizzazioni si sono rapidamente sviluppate anche in altre aree e si sono creati gruppi di acquisto consapevoli anche in Nord America ed Europa. Il problema è gravissimo e in uno stato avanzato di danno, che se reiterato diventerà irrecuperabile. I Governi e le Organizzazioni mondiali si sono già attivati per salvaguardare quanto ci rimane delle foreste.

wwfpaperdispenser

Ma anche noi possiamo contribuire alla difesa dei polmoni del mondo. Per esempio, impariamo a differenziare i nostri rifiuti. Riciclare correttamente la carta e il cartone permette di non abbattere ulteriori alberi per produrre nuova carta. Anche il legno può essere riciclato. Da esso si può ottenere truciolato, utile per la creazione di altri oggetti. Se dobbiamo acquistare carta nuova, scegliamo quella con il marchio FSC (Forest Stewardship Council) . Scegliamo i prodotti del commercio equo e solidale e scegliamo il turismo sostenibile per i nostri viaggi.

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