Greentips…consigli verdi – il rischio di estinzione

27 agosto 2009 at 10:37 4 commenti


Non si sa quante specie animali e vegetali popolano la Terra. Gli esperti stimano che possano esistere dai 5 a 15 milioni di specie diverse di flora e fauna e solo 1,5 milioni sono state descritte ed è stato assegnato loro un nome. La biodiversità è però messa a rischio.

I biologi stimano infatti che ad oggi il 23% degli animali e il 12% degli uccelli siano minacciati di estinzione, mentre molte altre specie si sono già estinte.

La Lista Rossa dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha elencato e suddiviso in categorie le specie a rischio. Ecco le principali distinzioni:
•Vulnerabile: specie animale a rischio di estinzione allo stato selvatico.
•A rischio: specie animale ad alto rischio di estinzione allo stato selvatico.
•A un punto critico di rischio: specie animale ritenuta ad altissimo rischio di estinzione allo stato selvatico.
•Estinta allo stato selvatico: specie che sopravvive soltanto in cattività o all’interno di zone protette.
•Estinta: gli esperti sono ragionevolmente sicuri che gli ultimi esemplari (selvatici o in cattività) siano tutti scomparsi.

Le tigri indiane, i rinoceronti neri, le foche monache, i cammelli sono tutti ad alto rischio di estinzione. In 30 anni, per esempio, il numero dei rinoceronti neri è diminuito del 95% e quello delle tigri allo stato selvatico si è ridotto a circa 5.000 esemplari.
Ecco alcune specie a rischio:

Orso polare
Panda gigante
Tigre
Pinguini
Leopardo delle nevi
Elefante
Rinoceronte
Gorilla
Lemuri
Foca Monaca

Qui trovate l’elenco delle specie in via di estinzione.

Ma quali sono le cause principali dell’estizione?

Ovviamente i motivi sono differenti e talvolta anche naturali, come la scarsa capacità di riprodursi, o il cambiamento climatico di determinate zone del pianeta. Purtroppo, però, la civilizzazione dell’uomo, la globalizzazione, l’inquinamento, l’effetto serra hanno ridotto sensibilmente i tempi di estinzione.

La deforestazione ha contribuito alla rapida perdita di piante ed animali viventi nella foreste pluviali: le foreste amazzoniche costituiscono l’area in cui più di tutte si sono mostrati evidenti i passaggi dell’uomo. Anche la bonifica di zone paludose, o la costruzione di nuove città o di strade hanno abbattuto aree di natura selvaggia, sterminandone la vita.

Un secondo grave motivo di estinzione è la caccia indiscriminata. I bracconieri non si fanno scrupoli ad abbattere esemplari a rischio, o per collezionare trofei di caccia o –peggio ancora- per vendere al mercato nero gli animali più richiesti (si pensi al rinoceronte, cacciato per il suo corno). Altre specie, invece, muoiono accidentalmente, ma sempre per mano dell’uomo: è il caso dei delfini che rimangono intrappolati nelle reti dei pescatori; o dei lamantini che vengono falciati dalle eliche dei motoscafi.

Una terza causa è l’inquinamento: la contaminazione di vaste aree, come  anche l’inquinamento dell’acqua, portano all’avvelenamento delle specie esistenti in determinate zone.

La situazione attuale è gravissima e in progressivo e veloce peggioramento. Ma ognuno di noi può fare qualcosa per cercare di rallentare l’estinzione dal nostro mondo di fauna e flora. Per esempio, basta evitare di acquistare prodotti esotici di provenienza non certificata; non tenere in cattività animali esotici, strappati dal loro habitat e introdotti sul nostro continente in condizioni critiche; acquistare prodotti locali per abbattere l’inquinamento e preferire prodotti di agricolture biologiche, che non fanno uso di pesticidi o altri veleni.

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4 commenti Add your own

  • 1. nauram  |  28 agosto 2009 alle 08:21

    Il tuo blog è molto interessante. Ciao, L’aura

    Rispondi
  • 2. nauram  |  28 agosto 2009 alle 09:13

    E’ un blog appena nato? Se sì, in bocca al lupo, va bene così com’è.
    Passa a trovarmi su http://www.energiapulita1.wordpress.com
    Ciao

    Rispondi
    • 3. Barbara  |  28 agosto 2009 alle 09:18

      Poco meno di due mesi! e con ancora tante idee da mettere in pratica.
      Sicuro che passo a trovarti nel tuo!

      Rispondi
  • 4. Blackpool  |  12 ottobre 2009 alle 05:13

    Complimenti, il tuo blog è interessante; parole sensate e semplici consigli che valgono più del gran parlare sterile di tante associazioni pseudo-ambientaliste.
    Continua così, in bocca la lupo! ( e ovviamente… viva il lupo;-)

    Rispondi

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