Greentips…consigli verdi-stop ai sacchetti di plastica

13 settembre 2010 at 13:46 1 commento


Abbiamo già parlato, in più occasioni, dei danni che provocano i sacchetti di plastica e da allora poco o niente si è mosso per bandirli dal commercio.Il 31 dicembre 2010 dovrebbero definitivamente sparire dai negozi, ma si teme che il Governo proroghi un’altra volta la data della loro fine.

Per questo Legambiente ha attivato una raccolta di firme da presentare al ministro Prestigiacomo, affinchè mantenga la data prefissata e non firmi una nuova proroga, nella speranza che siano definitavente introdotti altri tipi di shopper (gli Ecogreentips da sempre hanno raccomandato l’uso di altri tipi di buste, come sacchetti di tela, juta o canapa, cesti di vimini o paglia, ecc. ecc. o si sono fatti portavoce di iniziative contro i sacchetti di plastica).

Troppi per poterli gestire correttamente. Ne mondo se ne consumano1000 (mille) miliardi, di cui 100 miliardi in Europa. Il 20% di questi (e quindi 20 miliardi) in Italia.L’Italia è l’ultimo Paese europeo per consumo di shopper alternative: ciascuno di noi utilizza circa 300 sacchetti all’anno.

La plastica dei sacchetti uccide milioni di specie animali e vegetali all’anno, soprattutto nel mondo acquatico. Si stima tra le vittime ci siano un milione di uccelli marini, oltre che pesci, balene e delfini. Al largo dell’America si è creato un intero continente composto solo di plastica, che stando costantemente nell’acqua si scinde in polimeri che entrano anche nella nostra catena alimentare: il Pacific Trash Vortex.

I danni della plastica sono anche legati alla sua produzione. A parte l’uso del petrolio (e tutti i suoi annessi, disastri offshore compresi), sono dannosi i coloranti (cancerogeni) che vengono usati nella stampa. Produrre shopper è relativamente economico. Smaltirli, invece, ha costi quasi proibitivi. E’ per questo che se ne producono di nuovi, piuttosto che riciclare i vecchi (vengono riciclati solo l’1% dei sacchetti prodotti). Se non possiamo fare a meno di utilizzare una shopper di plastica, cerchiamo almeno di sfruttarla sino all’ultimo, in più occasioni, sino all’ultima: può contenere la plastica smaltita in casa con la raccolta differeniata ed essere quindi portata nelle apposite discariche dal servizio comunale.

Chi vuole partecipare a questa importante petizione, può cliccare l’immagine qui sotto e seguire le indicazioni.

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Greentips…consigli verdi-la verdura a portata di mouse Greentips…consigli verdi-Orti Urbani a Udine

1 commento Add your own

  • […] plastica che ancora circolano (e qui ci colleghiamo all’importanza di abolire totalmente le shoppers); se cerchiamo di ridurre i consumi di petrolio adottando sistemi di energie alternative, forse […]

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