Greentips…consigli verdi-Il sapone più antico del mondo

1 febbraio 2011 at 15:43 Lascia un commento


Il sapone. Quando è stato creato? E’ sempre stato come noi lo conosciamo? Che origini ha?

Le prime tracce di un sapone arcaico si fanno risalire a epoche remotissime. Allora, però, i saponi erano piuttosto aggressivi e poco profumati, a causa della soda caustica mescolata con scarti di grassi animali (per lo più ovini) o vegetali.

Nei secoli le popolazioni arabe hanno sviluppato delle tecniche più raffinate per ottenere panetti detergenti, più delicati e profumati. L’agente di base (soda e sale) veniva miscelato con olio di oliva e olio di lauro (alloro). E così che si continua a produrlo, da 2000 anni ad Aleppo, in Siria.

Il sapone di Aleppo è il più antico sapone solido che continua ad essere prodotto. Sempre nello stesso modo, sempre con gli stessi antichi procedimenti. Gli ingredienti non cambiano mai: la ricetta originale non è mai stata modificata, proprio per assicurare le stesse proprietà da sempre. Anche i tempi di produzione, lunghissimi (si pensi che i saponi di Aleppo possono essiccare anche fino a 12 mesi) non si sono piegati alle nuove tecnologie. Tutto è immutato da secoli, per garantirne la genuinità.

Biocom, importatore del sapone siriano Aleppocolors-Azienda con la più ampia scelta di saponi di Aleppo e altri beni siriani e non solo, ci insegna che già nelle tavolette di argilla babilonesi si faceva menzione di questo detergente. Alcuni riferimenti si trovano anche nella Bibbia, accostandolo alle citazioni degli uliveti del Medio Oriente e Mesopotamia. nell’800, con le Crociate e lo sviluppo ad Est del Commercio, il Sapone di Aleppo ha raggiunto anche l’Europa. Commercianti veneziani e genovesi vendevano questo prezioso bene alle dame dell’alta società, che ne pagavano a caro prezzo i benefici.

Oggi, come nei secoli passati, si trovano in commercio differenti saponi di Aleppo, che si differenziano l’un l’altro dalla quantità di olio di alloro utilizzato. Le concentrazioni vanno da un minimo del 5% a un massimo del 50-60% di olio di alloro. Più la percentuale sale, più il sapone diventa un coadiuvante per risolvere alcuni problemi della pelle, come psoriasi e dermatiti (rimane inteso, lo ricordiamo, che il sapone di Aleppo non ha poteri curativi: non è un medicinale). Nel mondo occidentale, il sapone di Aleppo viene usato esclusivamente per le sue preziose proprietà: ci deterge la pelle e i capelli, lo si può usare come maschera di bellezza applicandolo per 3-4 minuti sul viso; lo si può anche usare per l’igiene intima o come sapone da barba: l’alta concentrazione di olio di alloro aiuta ad aprire i pori della pelle, mentre l’olio d’oliva idrata e ammorbidisce. Provare il sapone di Aleppo è un’esperienza che non si dimentica facilmente. I saponi di Aleppo sono fabbricati a mano, uno ad uno e per crearli si utilizzano solo prodotti d’origine certificata. Gli oli con cui sono fatti nutrono la nostra pelle, donando una morbidezza sana, naturale. Il suo profumo all’inizio può risultare alquanto strana a chi è avezzo all’uso di prodotti detergenti di sintesi intrisi di sostanze profumanti (causa, spesso, di allergie, intolleranze e irritazioni), ma denota invece la semplicità e la purezza degli oli utilizzati e si presta bene ad essere integrato, eventualmente, con una goccia dell’olio esseniale preferito.; ma nel Medio Oriente è anche usato come antitarme: panetti di sapone vengono riposti negli armadi, per allontanare insetti indeseiderati.

L’uso del sapone di Aleppo è indicato per tutti i tipi di pelle, ma occorre prestare attenzione alla concentrazione di olio di alloro che si sceglie. Usarlo non fa solo bene alla nostra pelle, ma è anche un atto d’amore per l’ambiente, dal momento che non contiente elementi inquinanti.

Per approfondire: aleppocolors; storia del sapone;

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