Greentips…consigli verdi-In che aria viviamo

17 febbraio 2011 at 10:52 Lascia un commento


“Milan brucia, ma l’acqua non c’è”, recitava una canzoncina per bambini. da  intonare a più voci. Ma i titoli dei giornali di questi giorni invitano a modificare la strofa con “Milan soffoca”.

Il 2011 è iniziato da poco, un mese e mezzo appena. Rimangono altri dieci mesi e mezzo per concludere l’anno.

Evidente, obietterete tutti. E’ ovvio, ma è anche sconfortante se pensiamo che in Europa sono 35 i giorni totali nell’arco dell’anno in cui una Nazione aderente all’UE può sforare con l’emissione di polveri sottili.

Milano non ha solo raggiunto il tetto massimo di giornate “no”, ma lo ha anche superato e con valori assolutamente fuori controllo.
A nulla sono servite le due domeniche senza traffico imposte dal Comune: le centraline dell’Arpa hanno comunque registrato il superamento delle Pm10, con il valore di 181microgrammi al metro cubo nella zona di Via Senato, 157 in Città Studi e 176 al Verziere. Il limite imposto dall’Europa è 50. E’ certo che ora scatterà la sanzione comunitaria stabilita in questi casi. I valori di questi giorni sono molto allarmanti. Il fatto che le polveri sottili rimangano costantemente alte per giorni crea molta preoccupazione perché le Pm10 sono causa di malattie importanti, come l’asma infantile e i tumori.

Lo slogan scelto da alcuni ambientalisti per dare voce alle loro proteste è stato “ne abbiamo pieni i polmoni”. Lo striscione è stato esposto davanti a Palazzo Marino e lo scopo era quello di sensibilizzare il Comune a intraprendere azioni serie e durature per migliorare la qualità dell’aria milanese.

I valori sopra indicati e la costanza dello sforamento dei limiti sono un chiaro segnale che l’Amministrazione meneghina non sta adottando sistemi sufficientemente efficaci per limitare le emissioni nocive. Ed è la dimostrazione che chiudere il traffico non ha alcun senso, se questo non è accompagnato da altre azioni più forti, come incentivare –in maniera più o meno coatta- l’uso di mezzi alternativi (mezzi pubblici, biciclette, riprendere l’uso di andare a piedi).

Il Sindaco, Letizia Moratti, durante la sua campagna elettorale, aveva promesso di ridurre il traffico di 300.000 auto, ma durante il suo mandato la circolazione dei mezzi non ha subito nessuna flessione e anzi, paradossalmente, è aumentata.

Milano, purtroppo, non è  però l’unica città italiana che sfora abitualmente il limite giornaliero della concentrazione di polveri sottili. Nel 2010 sono state infatti 48 le città fuori limite, tra cui Torino, Lucca, Asti, Napoli.

Questo significa, come fa notare Legambiente con Mal’Aria, fa notare che il problema della scarsa qualità dell’aria è un problema che si presenta su tutto il territorio nazionale e che l’Italia tutta non adotta sufficienti rimedi per limitare le emissioni di gas nocivi. Gli italiani sono “viziati” non rinunciano alla loro automobile e non preferiscono i mezzi pubblici e le Amministrazioni non fanno abbastanza per agevolare un’inversione di questo atteggiamento. Ricordiamo che i trasporti su strada emettono annualmente circa il 34,7% del PM10, il 55,5% del benzene, il 51,7% degli ossidi di azoto, il 43,1% del monossido di carbonio.

Il traffico esagerato è una delle principali cause di inquinamento dell’aria, ma ricordiamo che non è l’unico. Altrettanto devastante è anche il riscaldamento degli edifici. L’abitudine di tenere alta la temperatura nelle nostre case, il vizio dei negozi di tenere le porte aperte e il riscaldamento al massimo per esempio, contribuiscono notevolmente ad aumentare l’inquinamento. Le emissioni prodotte dai riscaldamenti domestici producono il 18,7% delle polveri sottili e il 46% degli idrocarburi policiclici aromatici.

Altra fonte di problemi sono gli stabilimenti industriali, che in città come Trieste e Taranto immettono nell’aria altri agenti altamente tossici. In queste regioni, infatti, è stata rilevata un’incidenza di tumori e altre malattie derivate dall’inquinamento superiore alla media nazionale. L’industria siderurgica e petrolchimica produce il 75% degli ossidi di zolfo (SOx), il 31,5% degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il 28,8% delle polveri sottili (PM10).

Le polveri sottili influiscono notevolmente sulla nostra salute, come già detto. Forse vi farà riflettere che nel nostro Paese, ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente a causa delle polveri sottili.
Se volete monitorare la situazione nella vostra città, potete consultare questa pagina del sito di Legambiente.

Ma cosa possiamo fare noi, di concreto, per dare il nostro contributo in attesa che le Amministrazioni elaborino un piano a lungo termine? Come già detto, sarebbe innanzitutto salutare sia per l’ambiente che per noi stessi lasciare l’auto parcheggiata sotto casa o in garage quando dobbiamo fare tragitti brevi e in città: i mezzi pubblici, la bicicletta o una sana passeggiata sono sicuramente consigliati.

Altra cosa utile è cercare di abbassare la temperatura nelle nostre case. Adottare un sistema di doppi vetri o mettere un maglione un po’ più pesante sono giusti consigli. Per chi ha la possibilità di intervenire strutturalmente sulla casa, esistono molti sistemi per rendere la casa ecosostenibile. Affidatevi ad esperti e lasciatevi guidare in questa esperienza (poco usuale per noi, ben più comuni nel Nord Europa).

Entry filed under: Consigli verdi, Ecologia. Tags: , , , , , , , .

Greentips…consigli verdi-M’illumino di meno 2011 Greentips…consigli verdi- Sondaggio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Ecogreentips.org

Clicca qui per iscriverti a questo sito e ricevere le notifiche dei nuovi articoli via e-mail.

Segui assieme ad altri 454 follower

Feeds

Seguici su Facebook

Categorie

Archivi

Creative common

Sosteniamoli!

Greenpeace Italia

English version

Trovi i Greentips anche qui:


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: