Greentips…consigli verdi – Cucina eco

7 giugno 2011 at 13:52 Lascia un commento


Ridurre i rifiuti è una pratica essenziale per vivere meglio. Meno rifiuti, meno discariche, meno sprechi, più soldi e via dicendo… Ma cosa possiamo fare di più, oltre che ad acquistare solo ciò che ci è davvero utile e indispensabile (e possibilmente con un involucro ridottissimo?)

La regola delle 4R (riciclare, riusare, ridurre, recuperare) non è una regola da tenere ben presente solo quando puliamo garage e cantine, ma anche quando cuciniamo.

Pensate a quanti scarti producete ogni volta che cucinate. Il sacchetto dell’umido si riempie e quotidianamente va eliminato, per far spazio ai rifiuti del giorno dopo. Ma è possibile intervenire anche qui, scegliendo ricette a basso impatto che sfruttano gli scarti dei piatti più “nobili” che abbiamo già preparato. Spesso si eliminano le parti più esterne perchè sono dure: una cottura lenta in acqua le ammorbidirà a sufficienza da poterle recuperare.

Esempi tipici sono le patate, i finocchi, le carote, i carciofi o i bacelli dei legumi.Tutti questi scarti possono essere, per esempio, bolliti e ridotti in una crema o un minestrone.

Quante volte avete spellato una carota e avete buttato la parte più esterna per utilizzare il suo interno? Gli scarti delle carote non sono cattivi, sono solo brutti da vedere. Se ben puliti possono essere usati per preparare flan e soufflè.

Le parti più dure del carciofo, le foglie esterne che  generalmente vengono buttate via possono essere invece bollite con acqua salata, poco olio e altri condimenti a piacere e ridotte in crema con un frullatore a immersione. Il patè che si crea è ottimo per condire la pasta o per spalmarlo sul pane o ancora per condire secondi di carne. La crema, impastata con la farina, si può trasformare in gnocchetti da condire classicamente con burro e salvia. Le foglioline e il gambo, invece, se messi in infusione diventano una tisana depurativa.

Le bucce della zucca, invece, sono ottime al forno. La fetta di zucca non sbucciata si può passare in forno, con un dito di acqua, così la polpa diventa morbida e la buccia croccante.

Le bucce di patate possono diventare un perfetto contenitore per salse e altre preparazioni (dopo aver tagliato a metà le patate si passano in forno per ammorbidirne il centro, lo si scava lasciando un po’ di polpa intorno alla buccia: ecco pronta una ciotolina 100% commestibile). Le bucce, se sottili, possono anche essere passate in olio, con l’aggiunta di sale e volendo pepe diventano un’alternativa alle patatine fritte.

Anche chi è abituato a centrifugare frutta e verdura può utilizzare gli scarti. La polpa della frutta potrebbero essere inseriti negli impasti delle torte; mentre gli scarti della verdura possono essere utilizzati come ripieno per quiche e torte salate. Si può anche sbucciare prima la frutta (ma in molti casi si perderebbero vitamine importantissime per il nostro organismo): le bucce di mele e pere, per esempio, sono ottime caramellate per farcire biscottini.

Frutta e verdure sono fonti ricchissime di vitamine e altri nutrimenti, che si possono assumere in forma di tisane e decotti.

Nel caso i risultati non fossero all’altezza delle aspettative rimane sempre la validissima idea di riciclare tutto nella compostiera! In natura nulla si distrugge, ma tutto si trasforma!

le possibilità di riutilizzare gli scarti in cucina sono infiniti e non comprendono solo frutta e verdura. Noi vi abbiamo dato gli spunti, ora tocca a voi raccontarci le vostre ricette!

 

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