Greentips…consigli verdi – Scalare marcia: il downshifting

29 giugno 2011 at 14:06 Lascia un commento


Semplicità volontaria. O, più comunemente: downshifting. E’ questa la tendenza che inizia a prendere piede anche da noi. Vite sempre più stressanti, agende fittissime d’impegni, lavoro, figli, palestra, amici, mille cose da fare e sempre di corsa: questo è lo stile di vita moderno da combattere con la semplicità volontaria.

Ma cosa vuol dire downshifting? Significa, letteralmente, scalare marcia, rallentando  così la propria corsa in automobile. Il termine è stato prestato alla vita di tutti i giorni nel senso di tirare il fiato, rallentare il ritmo, fare meno cose ma farle meglio.  Significa avere più tempo da dedicare ai figli, alla propria casa, agli amici, al proprio compagno o semplicemente per curare di più i propri hobby.

Ovviamente, per avere più tempo, si deve rinunciare a qualcosa ed è questa la vera differenza di chi sceglie di rallentare la propria vita: ridurre le ore di lavoro, con conseguente riduzione di salario.

I downshifter non vivono di rendita, non sono ricchi parvenu che possono permettersi il lusso di “oziare” (nel vero senso del termine), ma hanno scelto consapevolmente di guadagnare di meno pur vivendo dignitosamente. I downshifter scelgono con più cura le cose da acquistare. Non sono schiavi del consumismo e dello shopping sfrenato, perché hanno capito che non è il denaro a fare la felicità, ma bensì tutto ciò che nella vita moderna si esclude a causa del denaro stesso. Per guadagnare di più e spendere quindi di più, si vive di meno. Più ore spese nella ricerca del benessere economico significano più ore passate nel traffico, passate al telefono, passate in ufficio, più nervosismo, più stress, più ansia.

La voglia di regressione controllata si fa così sempre più forte. Si iniziano a comprare meno vestisti, ma più di qualità; si prendono frutta e verdura solo di stagione, mangiando meglio e più sano: c’è anche chi, avendo deciso di prendersi più tempo libero, decide di coltivare le verdure di maggior consumo sul balcone di casa; si riprendono in mano quei vecchi progetti che si facevano per hobby e, perché no, li si mettono anche in vendita; si impara a riciclare e a sprecare meno.

Se noi tutti ci fermassimo un momento a fare i conti delle nostre entrate e uscite, ci accorgeremmo di quanti soldi spendiamo per piccole (o grandi) cose che sono in realtà superflue. Pensiamo, per esempio, a quanti vestiti o scarpe acquistiamo per metterli solo poche volte; a tutte le volte che ci siamo fermati di più in ufficio per concludere un lavoro che ci è stato chiesto all’ultimo momento, togliendoci spazio alla famiglia; a tutte le volte che per pigrizia siamo andati a cenare fuori, anziché preparare in casa cibi sani e saporiti.

Chi si approccia alla semplicità volontaria è oggi una persona che si sente oppresso dalla vita frenetica di tutti i giorni e intende dare un freno energico ai propri ritmi. Non è vero che il tempo è denaro e i downshifter hanno capito che la qualità è di gran lunga preferibile alla qualità. Ritrovare il piacere di creare con le proprie mani oggetti dal sapore antico (coperte, quadri, giocattoli), cucinare per tutta la famiglia (conserve e marmellate, composte, pane, biscotti, torte, omogeneizzati per i propri bambini, ma anche pasticci, sottoli, sottaceti e ancora detersivi e saponi) e tornare ai ritmi conviviali pre-boom economico. Questo è il concetto di “scalare le marce”. E se si guadagna di meno, pazienza. Non sono i soldi a fare la differenza. Non è potersi comperare l’ultima borsa di tendenza o l’auto di lusso, che ci fanno essere migliori: è, piuttosto, riscoprire noi stessi e i nostri cari. Dedicarci con più amore alla nostra famiglia, ai nostri amici, alla nostra casa. Coltivare gli interessi che ci fanno sentire persone migliori, sicuramente più serene ed appagate.

Rallentare i ritmi non è difficile ed è possibile farlo a diversi livelli. Non è detto che si debba per forza rinunciare al proprio stipendio. A volte basta non riempirsi l’agenda di appuntamenti, ma diluirli nel tempo. Se non è possibile fare oggi due cose, meglio farne una al giorno, ma bene!

Rinunciare all’auto e scegliere la bici; preferire il negozio sotto casa al grosso centro commerciale; instaurare rapporti amichevoli con i propri vicini; difendere l’ambiente anziché contribuire a distruggerlo, questo è il downshifting.

Godetevi il vostro tempo libero e godetevi la vostra vita. Ciò che rimane, alla fine, non sono i vestiti ordinati nell’armadio o l’ultimo modello di cellulare, ma è ciò che trasmetterete agli altri. La pace interiore è impagabile!

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