Greentips…consigli verdi – lunga vita alla salvia!

14 maggio 2012 at 15:05 Lascia un commento


Una pianta presente in quasi tutte le cucine e in quasi tutti i giardini od orti è la salvia. E’ una delle piante aromatiche più diffuse, conosciuta da migliaia di anni sia per i suoi usi in cucina, che per le sue innumerevoli proprietà  benefiche.

Già Greci e Romani ne facevano largo uso. I Greci pensavano che i poteri di Zeus derivassero dalla salvia, poiché la capra che nutri con il suo latte il padre degli dei  si cibava di salvia. I Romani racchiusero nel suo nome le sue proprietà: salvia, infatti, deriva dal latino salvus, cioè sano. Anche i Cristiani tramandano le proprietà della salvia: la stessa Maria nascose Gesù sotto le la pianta fiorita. I soldati, che li stavano cercando, videro solo una donna con un anziano e passarono oltre. Maria benedì la pianta che protesse suo figlio, annunciando che questa sarebbe stata riconosciuta come rimedio versatile nei secoli  futuri.

La sua coltivazione è molto semplice e non richiede un affinato pollice verde e si adatta bene anche a crescere in vaso.

Non c’è niente di meglio che utilizzare le foglie di salvia appena raccolte dal proprio giardino! Ma quali sono gli usi diversi di questa strepitosa pianta aromatica, al di là dell’arrosto o del condimento sugli gnocchi?

Le sue qualità sono così tante da renderla versatile e adatta a risolvere problemi di ogni sorta e le sue preparazioni sono diverse, a seconda dell’effetto che se ne vuole trarre:

  •  L’infuso si ottiene lasciando in posa per 10 minuti 20 grammi di foglie secche in un litro d’acqua bollente. Il te ottenuto va filtrato prima di berlo.
  • Il decotto si ottiene facendo bollire un cucchiaio di foglie trite e secche in una tazza di latte. Anche questo decotto va filtrato prima di berlo.
  • Il vino si ottiene lasciando macerare 60 grammi di foglie in un litro di marsala per 10 giorni. Una volta filtrato si conserva al fresco e al buio.
  • La tintura e l’olio essenziale si acquistano in erboristeria o nelle farmacie omeopatiche.  L’olio essenziale è molto forte e non si devono superare le 3 gocce sciolte in un cucchiaino e di tintura al massimo 20 gocce.
  • In aromaterapia è più usato l’olio di salvia sclarea e non officinalis, poiché non è presente l’alta percentuale di tujone,  chetone tossico.

La salvia ha varie proprietà farmacologiche che sono state sfruttate nei secoli, per esempio è: balsamica, amaro-tonica, antisettica, digestiva, diuretica, antispasmodica , emmenagoga (cioè in grado di stimolare l’afflusso di sangue nell’area pelvicae nell’utero,), spasmolitica, coleretica (cioè che provoca un aumento della produzione di bilestimolandone la secrezione da parte delle cellule epatiche), ipoglicemizzante, estrogenica, trofica per il surrene), antidepressivo, attenua la diarrea, antisudorifera, antisettica e proprio per questo riesce ad essere efficace in caso di stati influenzali, eczemi, dermatiti. E’ anche considerata la pianta amica delle donne, perché tende a regolarizzare e a rendere meno doloroso il ciclo mestruale (in alcuni casi anche a indurlo), allevia i sintomi della menopausa, è un alleato contro la frigidità (e l’impotenza). Proprio a causa della sua potenza, la salvia non dovrebbe essere assunta da donne in gravidanza o durante l’allattamento. E’ anche controindicata a chi soffre di ipertensione ed epilessia perché contiene sostanze tossiche.

L’uso della salvia, nelle sue varie forme, è abbastanza semplice e intuitivo. Per esempio, in caso di asma, raffreddamento, influenza, mal di gola, eccessiva sudorazione, irregolarità del ciclo mestruale, diarrea o cattiva digestione è bene berne da una a tre tazze al giorno.

In  caso di afte, eczemi, ulcere o dermatiti si può procedere con l’applicazione dell’infuso direttamente sulla parte interessata (uso topico).

La salvia, però, torna utile anche per la nostra bellezza. Per esempio, una buona maschera per le pelli grasse si ottiene frullando foglie secche e fogli fresche con un po’ di acqua. Per dare consistenza al composto e renderlo ancora più efficace, si può mescolare dell’argilla o farina di mandorle. Dopo 20 minuti dall’applicazione si elimina con un risciacquo di acqua tiepida. Inoltre, l’olio essenziale (sempre in minime dosi ben diluite) combatte la forfora e stimola la crescita dei capelli e ne riduce la caduta.

Un decotto fatto con un pugno di foglie fresche in un litro di acqua bollente è utile per ravvivare il colore dei capelli scuri e per dare più tono, luce e sofficità ai capelli secchi o sciupati. Si usa come ultimo risciacquo, dopo shampoo e balsamo. La frequenza e costanza delle applicazioni colorerà delicatamente i capelli nel tempo.

I denti saranno più sani e bianchi se vengono sfregati con una foglia fresca

Questi sono gli usi più noti ma voi ne conoscete altri?

 

 

 

 

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