Greentips…consigli verdi: l’acido citrico, l’acido buono!

16 maggio 2012 at 13:57 2 commenti


L’acido citrico è forse l’acido più diffuso in natura. E’ fortemente presente nei limoni  (5-7%) e negli altri agrumi, ma è contenuto anche nella maggior parte della frutta e verdura e in altri alimenti, latte compreso. L’acido citrico si utilizza ormai da secoli, per gli usi più disparati. Originariamente lo si ricavava con un complicato procedimento basato su una soluzione di ammoniaca, cloruro di calcio e acido solforico. Poi, nel 1784, venne isolato per cristallizzazione da Carl Wilhelm Scheele. Al giorno d’oggi, invece, la sua produzione su larga scala avviene tramite fermentazioni con funghi o lieviti. L’acido citrico viene venduto in forma di cristalli (ricorda lo zucchero di canna bianco) in farmacia, nei negozi di prodotti ecologici o nelle drogherie più fornite.

Proprio perché è un acido, l’acido citrico viene utilizzato nella pulizia della casa (come disincrostante, anticalcare e ammorbidente), per la cura della persona e anche in alcune preparazioni alimentari  come emulsionante (nei gelati) e per prevenire la cristallizzazione dello zucchero nel caramello. È molto usato come additivo in bibite, prodotti di confetteria, gelatine, marmellate, birre, bevande gassate, e insieme al sodio bicarbonato, in preparazioni effervescenti (fonte wikipedia ).

Vi diamo ora qualche consiglio per utilizzarlo tutti i giorni, in sostituzione ai più comuni prodotti chimici che inquinano le nostre case:

Anticalcare: riempire uno spruzzino con una soluzione al 15% di acido citrico e acqua distillata tiepida (cioè 75 gr di acido citrico in mezzo litro d’acqua). Per renderlo un po’ più piacevole si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale (il tea tree ha un effetto antisettico, la lavanda calmante e il bergamotto allontana mosche e zanzare). Si può anche aggiungere un bicchiere di aceto di mele, per dare una profumazione più delicata. La soluzione va agitata prima dell’uso e lasciata agire sulla superficie da pulire per alcuni minuti, prima di passare la spugna. Il preparato non è adatto a superfici delicate, come il marmo o la pietra e si deve prestare molta attenzione sul  legno: meglio provare il prodotto su un angolo nascosto e verificare la tenuta della superficie. La stessa soluzione è ottima anche per togliere il calcare dalle stoviglie. Anche in questi casi è sufficiente spruzzare la soluzione. lasciarla agire e poi passare la spugna. In caso di forti incrostazioni, si può aumentare un po’ la percentuale di acido citrico (18-20%) o il tempo di posa.  Stessa soluzione anche per  lavatrici e lavastoviglie più pulite e aumentare la loro vita: basta mettere un litro di soluzione al 25% (250gr di acido citrico) nel cestello vuoto della lavatrice o una soluzione al 18% (180gr) nella vaschetta del brillantante e far fare agli elettrodomestici un ciclo ad alta temperatura una volta al mese. La soluzione al 18% mantiene puliti e sani anche macchine per caffè e ferri da stiro.

Ammorbidente: l’acido citrico è un potente anticalcare ed è per questo che può sostituire egregiamente i classici ammorbidenti: l’ammorbidente, infatti, ha la capacità di eliminare il calcare dalle fibre dei tessuti e imprigionare un po’ di acqua al loro interno. Con bicchiere di soluzione di acido citrico al 10% in acqua distillata avrà un buon effetto ammorbidente. Se si desidera anche profumarlo, basterà aggiungere alcune gocce di olio essenziale.

Altri usi domestici: una miscela ben mescolata, composta da acqua distillata, acido citrico (10%), un cucchiaio di detersivo per stoviglie e un po’ di olio essenziale, lasciati agire anche tutta la notte, è un buon detergente per il bagno; versare un bicchiere di acido citrico e uno di bicarbonato nello scarico ingorgato e versarci sopra acqua bollente ci eviterà l’uso dei dannosi disgorganti chimici; la solita soluzione al 15% e tiepida, se messa goccia a goccia, elimina le macchie di ruggine dai tessuti; una blanda soluzione di acqua fredda e acido citrico (circa 5 litri di acqua e 4 cucchiai di acido citrico) sono un ottimo sfeltrente per la lana, che andrà tenuta in ammollo e poi sciacquata; basta versare una piccola dose di soluzione al 15% in 5 litri d’acqua per fissare i colori scuri sui tessuti (ottimo per i jeans che perdono colore): si lasciano prima in ammollo per un giorno e poi si sciacquano con poco detersivo.

Cura della persona: l’acido citrico è anche uno degli ingredienti delle bombe da bagno, le palline effervescenti  che se buttate nella vasca rilasciano profumi delicati. Farle in casa non è difficile. Gli ingredienti sono: 5 cucchiai di bicarbonato, 2 cucchiai e mezzo di acido citrico, 1 cucchiaio di amido di mais (maizena), 3 cucchiai di burro di cacao, 10 gocce di olio essenziale a scelta, un pizzico di colorante alimentare. Si fonde a bagnomaria il burro di cacao, quando si è intiepidito si aggiunge il bicarbonato, l’acido citricoe il colorante e per ultima la maizena  intrisa di olio essenziale. Quando gli ingredienti saranno ben mescolati, si versa il composto negli stampini scelti (per esempio, quelli in silicone per fare il ghiaccio). Per agevolare la solidificazione, si mettono gli stampi in congelatore per 15 minuti, poi si estraggono le forme ottenute e si lasciano asciugare in luogo asciutto finché saranno totalmente solide. Si conservano avvolte nella stagnola. Si possono ottenere altre bombe aggiungendo olio di jojoba, o fiori secchi di rosa o lavanda. Anche i capelli trarranno beneficio da una soluzione di acqua e acido citrico usata al posto del balsamo, dopo lo shampoo: ha il potere di chiudere le squame del fusto del capello, riducendo l’effetto crespo e donando lucentezza e morbidezza. La soluzione deve essere leggera: un cucchiaino da caffè (4 o 5 gr)  di acido citrico in un litro di acqua.

Alimenti: usare l’acido citrico va usato con cautela, ma il suo apporto nelle ricette può essere determinante. Per esempio, evita la cristallizzazione dello zucchero negli sciroppi e nei gelati. Un ottimo sciroppo, molto dissentate in estate prevede che vengano lasciati  a macerare circa venti fiori di sambuco in 3 litri di acqua, con 5 limoni tagliati in quarti e 20 grammi di acido citrico. Dopo due giorni si filtra il liquido e lo si mette a scaldare sul fuoco e si aggiungono un chilo di zucchero per ogni litro. L’acido citrico è anche un conservante e lo si trova nelle etichette dei prodotti industriali sotto il nome di E330.

Voi conoscevate l’acido citrico? E in che casi lo usate? Come vi siete trovati? Raccontateci le vostre esperienze!

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2 commenti Add your own

  • 1. michela  |  29 agosto 2012 alle 11:57

    ciao, ti ho sentita oggi su radio dj e mi sono appassionata…….le bombe per il bagno sarà il mio primo obiettivo

    Rispondi
    • 2. Barbara  |  29 agosto 2012 alle 12:13

      Ciao Michela! Fare le bombe da bagno è divertentissimo e ti puoi sbizzarire con forme e profumi🙂 Dopo che le avrai fatte, ci racconti come è andata?

      Rispondi

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