Greentips…consigli verdi – Il sale dell’Himalaya

15 febbraio 2013 at 12:18 Lascia un commento


Il sale più diffuso nelle nostre cucine è il classico sale marino, molto spesso iodato. Ma siamo sicuri che faccia bene alla nostra salute? Esistono alternative?

Vi proponiamo un articolo, redatto a cura di Tony Giglio, consulente ayuirvedico, che ci spiega le differenze tra il sale da cucina e il sale rosa dell’Himalaya e quale sarebbe meglio usare.

I PERICOLI PER LA SALUTE DEL SALE DA TAVOLA E L’USO DEL SALE CRISTALLINO DELL’HIMALAYA COME ALTERNATIVA SALUTARE

SALE RAFFINATO: PERCHE’ NON USARLO

Il 93% della produzione mondiale di sale viene utilizzato per scopi industriali. Per diversi processi chimici come per esempio per la produzione di vernici, serve il cloruro di sodio puro. Purtroppo è lo stesso sale che finisce anche nelle nostre saliere.

saleAll’uomo piace tutto ciò che è raffinato, non importa se si tratta di farina, zucchero o sale, deve presentarsi perfettamente pulito, scorrevole e bianco come la neve. Al normale sale da cucina vengono tolti quasi tutti i suoi elementi preziosi.

Il sale da tavola viene creato prendendo sale naturale, oppure avanzi di petrolio greggio e cotto a 650 gradi centigradi. Quando il sale grezzo viene riscaldato a queste temperature inizia a perdere la maggior parte degli 80 minerali/oligoelementi che lo compongono che vengono scartati come “impurità”. Cio’ che rimane è cloruro di sodio, quello che noi consumiamo credendo che sia sale “normale”.

Senza coagenti naturali equilibranti della sua struttura che è retta da flussi di impulsi elettrici, il sale diviene “aggressivo”, nel senso che cerca di unirsi a sostanze che gli ridiano equilibrio.

Nel corpo umano trova potassio, calcio, magnesio, ecc., che hanno emanazioni energetiche (onde elettromagnetiche con frequenze specifiche) in grado di favorire la stabilità energetica della sua struttura.

Per evitare la sottrazione di elementi necessari al processo vitale, il nostro organismo cerca di eliminarlo, sovraffaticando però gli organi escretori. Quindi, con azione solvente, cerca di isolare quello che non riesce ad espellere, circondando i cristalli con molecole d’acqua che lo scompongono in ioni di cloro e sodio.

Le cellule, private dell’acqua “di servizio”, perdono energia e muoiono. Questo spiega il senso di sete che danno i cibi salati: il nostro organismo “chiede aiuto”.

Inoltre quando, per quantità, il sale supera queste difese, viene ri-cristallizzato per l’intervento di proteine animali resistenti all’assimilazione (come alcune presenti nel latte vaccino o altri alimenti) che vengono trasformate in acido urico che si combina col sale e si deposita in ossa ed articolazioni. Ne conseguono reumatismi, artrosi, artrite, edemi e gotta (che sono gonfiori da ritenzione idrica), cellulite, calcolosi renale e biliare, dolori articolari, ecc.

Il sale da tavola è particolarmente pesante sia sul sistema circolatorio che quello nervoso. Sconvolge anche il delicato equilibrio del sistema linfatico nel corpo.

Il sale da tavola causa anche un aumento della pressione sanguigna poichè il sangue cerca di spostare gli elementi tossici lontano dal cuore.

Il sale da tavola genere anche una fortissima dipendenza e piû il corpo utilizza elevati livelli di questo sodio non naturale piû ne desidera.

Sale raffinato “arricchito”

Quando questo sale viene prodotto viene persa l’importantissima forma di iodio naturale. Senza lo iodio naturale la tiroide viene severamente danneggiata portando a problemi di crescita e metabolismo. È per questo che l’industria chimica del sale ha iniziato ad aggiungere forme sintetiche di iodio che però non sono riconosciute dal corpo e sono altamente tossiche.

Per ripristinare artificialmente la composizione naturale del sale vengono aggiunte altre sostanze alogene come fluoro, bromo, cloro, ecc. (che nella forma chimica non trasformata dai vegetali sono altamente tossiche) ed anche polifenoli e sali metallici: tutte queste sostanze accelerano la formazione di nitrosammine, notoriamente cancerogene/allergeniche.

Tutti gli elementi chimici in forma sintetica aggiunti al sale da tavola (iodati, fluorurati, tiocianati, acidi clorici, polifenoli e sali metallici) causano accelerazione della formazione di nitrosammine nello stomaco. Lo iodio è il più potente catalizzatore di questo processo, aumentandolo di 6 volte. In Giappone se ne fa grande uso aggiunto al sale, e si registra il più alto tasso mondiale (25%) di tumori alla tiroide. In altri paesi diminuisce l’incidenza, in proporzione al minor consumo.

Se invece gli elementi chimici sono presenti in forma naturale (come nelle verdure o nel sale himalayano), sono invece metabolizzabili e non danno problemi (come avviene per le vitamine negli alimenti, in presenza di co-agenti naturali, invece che nella forma di sintesi).

Inoltre nel sale da tavola vengono aggiunti additivi (Carbonato di calcio e magnesio, idrossido di alluminio, E535, E536, E540, E550, ecc.) per dare miglior “cospargibilità” e resistenza all’umidità. In particolare, l’alluminio tende ad accumularsi nel cervello e pare abbia un ruolo nella maggiore incidenza del morbo di Alzheimer, in quanto impedisce la sinapsi alle fibre nervose, e quindi interrompe il flusso del pensiero.

Ma il sale puro e naturale è salutare ed essenziale per la vita! Dunque cosa fare?

sale-rosa-in-sacco-iuta-300x219IL SALE CRISTALLINO DELL’HIMALAYA

Noi viviamo grazie ad impulsi bio-elettrici che sono trasmessi attraverso l’acqua interna di fibre, nervi, ecc. ed alla conducibilità elettrica di questa, che è determinata dalla sua struttura molecolare e dalla presenza di sale disciolto.

Senza sale non c’è conducibilità

Se si prende un cavo elettrico a due fili e lo si collega con una spina da una parte e un porta lampade con lampadina dall’altra, si taglia uno dei due fili in un punto lungo il cavo e si spelano le estremità dei tronconi, si immerge questo tratto di cavo nell’acqua distillata e si inserisce la spina nella presa, la luce non si accende. Se si scioglie del sale nell’acqua la lampadina si accende. Perciò senza sale (e acqua) non possiamo vivere. In liquido amniotico, spermatozoi, lacrime, ecc. è presente una soluzione salina mediamente al 1%.

Il sale più importante è quello marino integrale (cloruro di sodio + oligoelementi associati) che può provenire anche da antichi residui essiccati di mari scomparsi, inglobati nel terreno (cave di salgemma) come il sale dell’Himalaya.

Poi c’è il sale raffinato (puro cloruro di sodio) e sue varianti con additivi chimici per dargli particolari caratteristiche.

L’organismo umano richiede sale da circa 0,2 a 5 grammi al giorno. I reni riescono ad eliminare il surplus fino a un massimo di circa 7 grammi. La carenza e l’eccesso portano a un malfunzionamento degli organi (per esempio il cuore: possibilità di infarti).

In Europa (stati industrializzati) il consumo (indotto anche dal contenuto di alimenti conservati) è fra 12 e 20 grammi al giorno (e, per lo più, è sale raffinato).

Anche se migliore di quello raffinato, il sale marino integrale conserva tracce di inquinanti. Si dovrebbe usare acqua di mare prelevata in punti incontaminati.

La salgemma, proveniente da giacimenti minerari (antichi residui marini inglobati nel terreno), garantisce l’assenza di inquinanti indotti da scarichi industriali e fognari. Tuttavia i componenti naturali (oligoelementi, minerali, ecc.) non sono ben amalgamati al reticolo ionico del sale se non c’è stata una adeguata pressione da parte delle rocce sovrapposte (miniere polacche, tedesche, austriache).

UN SALE CHE VIENE DA LONTANO

Il sale cristallino dell’Himalaya proviene dai residui del mare interno creato dal congiungimento della placca tettonica comprendente l’attuale India fra i 100 e i 250 milioni di anni fa.

Sotto la spinta si è formato l’Himalaya e col tempo il fondo marino è stato inglobato da “onde” di roccia che hanno generato pressioni enormi (come è successo a composti di carbonio quali la grafite, che hanno formato cristalli: i diamanti, ecc.)

Così, nella soluzione idrosalina viene sprigionato tutto il patrimonio di informazioni energetiche presenti nel mare primigenio incontaminato, nel “brodo primordiale” in cui si è formata la vita. (Esperimenti di S. Miller: nella soluzione salina sottoposta a cariche elettriche, si formano in pochi giorni addensamenti di aminoacidi e altri composti organici).

PERCHE’ IL SALE CRISTALLINO DELL’HIMALAYA?

Non solo è un sale marino integrale ed è privo di sostanze inquinanti (si è formato molti milioni di anni fa!, ma le pressioni immense a cui è stato sottoposto hanno anche mutato la sua struttura, inglobando gli oligoelementi in un assieme stabile ed equilibrato che, per ingestione e contatto, ci trasmette la sua energia vitale e perfettamente assimilabile.

Puro con i suoi 84 elementi naturali ed oligoelementi, è prezioso per ripristinare il nostro equilibrio e rimuovere le scorie che accumuliamo anche assumendo sali da cucina industriali.

Il sale cristallino contiene l’energia di cui il nostro corpo ha bisogno.

Con il sale cristallino il nostro corpo assume quotidianamente tutti gli elementi dei quali è composto. E’ col sale cristallino che possiamo produrre la stessa soluzione idrosalina per autoregolare e rigenerare il nostro organismo.

GLI EFFETTI BENEFICI DEL SALE CRISTALLINO DELL’HIMALAYA

I cristalli di sale dell’Himalaya rappresentano, nella completezza della loro forma, un tipo di sale naturale particolarmente prezioso.  E’ garantito che viene estratto, lavorato, selezionato e lavato completamente a mano e quindi asciugato al sole. Non contiene additivi e possiede altissime qualità bioenergetiche.

Il sale cristallino è in grado di riequilibrare il Ph della cute (psoriasi, infiammazioni cutanee, herpes…), portare sollievo nel caso di allergie e malattie da raffreddamento, trattamento delle varie affezioni renali, dei problemi femminili.

Infine è importante ricordare che l’Ayurveda consiglia come unico sale da usare il sale cristallino dell’himalaya, per tutti i motivi sopra elencati e perchè è l’unico sale che riequilibra tutti e tre i dosha, Vata, Pitta e Kapha.

Il sale himalayano può sanare vari disturbi ed essere d’aiuto per le seguenti patologie:

* riequilibrio pH naturale cutaneo e malattie della pelle

* antinvecchiamento e rassodante per la pelle

* allergie, malattie respiratorie e da raffreddamento

* igiene orale e dentale

* malattie degli occhi

* affezioni renali e disturbi femminili

* disturbi della digestione

* disturbi reumatici, gotta, artrite, artrosi

* ansia, problemi di concentrazione, disturbi del sonnno

 

Si utilizza il sale cristallino dell’Himalaya come:

• sale alimentare

• base per la preparazione della soluzione idrosalina

Con il sale cristallino dell’Himalaya possiamo produrre la stessa soluzione idrosalina per:

* riacquistare la salute o mantenerla

* contribuire al proprio benessere

* ritrovare il proprio equilibrio psicofisico

* ampliare la propria consapevolezza

* attingere a una fonte di energia inesauribile.

UTILIZZO DEL SALE CRISTALLINO DELL’HIMALAYA

Uso alimentare

Il sale cristallino è nostro amico e protegge la nostra salute. Sostituire il sale da cucina col sale cristallino macinato significa liberarsi di un elemento dannoso per le nostre cellule: il sale da cucina è soprattutto cloruro di sodio e non ha niente in comune col sale naturale che, invece, è essenziale per mantenere le funzioni vitali.

UTILIZZO COME COADIUVANTE NELLE TERAPIE

PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE SATURA

Porre in un vasetto di vetro con tappo alcuni blocchetti di sale Himalaya, riempire con acqua energizzata, lasciare il tempo di scioglimento e della saturazione (al 26% di sale disciolto i blocchetti cessano di sciogliersi).

Rabboccare dopo ogni prelievo. Prima che i blocchetti si sciolgano completamente, aggiungerne altri.

USO DI BASE PER VIA ORALE

Ogni giorno, un cucchiaino di soluzione satura in un bicchiere di acqua energizzata, a digiuno, appena alzati.

Durante il giorno, due cucchiaini diluiti in due litri d’acqua energizzata. Per chi fosse ipersensibile: si consiglia di regolarsi secondo le proprie reazioni, diminuendo opportunamente le quantità.

Bambini piccoli (anche neonati): possono bastare poche gocce di soluzione aggiunte ai cibi.

Nel nostro organismo le vibrazioni assorbite sono attive per circa 24 ore.

Lavaggi e sciacqui idrosalini

Soluzione al 1% (1 grammo di sale in 100 ml di acqua tiepida)

Per il lavaggio del naso si usano gli appositi spruzzatori, irroratori nasali o ampolle nasali in vetro.

Per il lavaggio degli occhi si usano le apposite coppette in vetro. Questi articoli sanitari si acquistano in farmacia.

Questa soluzione è anche adatta per fare gargarismi e sciacqui in caso di infiammazioni della mucosa della bocca e della gola.

Inalazioni idrosaline

Riempite una pentola larga con 2 litri d’acqua. Riscaldate l’acqua fino alla fuoriuscita del vapore. Aggiungete all’acqua 20 gr. di sale cristallino macinato fine o grosso (soluzione all’1%). Quando il sale si sarà completamente sciolto, inalate il vapore caldo per 10-15 minuti coprendo il capo con un asciugamano grande. Uso: malattie delle vie respiratorie, quali asma, bronchite, raffreddore da fieno.

Ci vorranno circa 30 minuti perché le tossine siano legate al catarro e al secreto con cui saranno espulse. Ripetere più giorni, secondo il grado della patologia alle vie respiratorie.

In caso di necessità, aumentare la dose di sale gradatamente, fino a 160 grammi (soluzione all’8%).

Bagni

Soluzione al 1% (1 chilo di sale per 100 litri d’acqua, in proporzione per diversa quantità).

Non usare saponi o altri prodotti. Temperatura ottimale 37°. Durata 15-30 minuti.

Non sciacquarsi. Non asciugare strofinando (meglio mettere l’accappatoio e lasciare il sale sulla pelle). Dopo il bagno riposare per 30 minuti.

ATTENZIONE! Il bagno salino è faticoso per la circolazione. Optate per una temperatura che non superi mai i 37°. E’ importante che sia presente un’altra persona in grado di intervenire subito in caso di problemi circolatori.

Uso: infiammazioni e malattie della pelle, riequilibrio del pH della cute, idratazione. L’effetto purificante di un bagno salino cristallino di 30 min. equivale a una dieta di 3 giorni: le tossine vengono trasferite dal corpo all’acqua della vasca per osmosi mentre la pelle reintegra i minerali in soluzione.

Frizioni

Soluzione al 1% se su ferite aperte, fino al 8% negli altri casi, ma fino alla satura su contusioni, distorsioni, gonfiori, punture di insetto, herpes.

Per disfunzioni e ferite della pelle, dolori e lesioni muscolari e articolari e il riequilibrio del PH fisiologico.

Impacchi

Soluzione al 1% su ferite aperte, dal 3 al 10% negli altri casi.

Teli cotone o lino. Fredda sui polpacci in caso di febbre.

In alternativa per infezioni con febbre alta:

Maglietta al sale

Soluzione al 3%, immergerla poi strizzarla, indossarla bagnata, avvolgersi in telospugna o accappatoio, entro 30 minuti si emetterà sudore. Dopo 60-90 minuti fare una doccia per lavare il sudore.

Prendere una tisana calda (tiglio o altro). Ottima per ogni tipo di intossicazione e per attivare il metabolismo.

Calzini al sale

Stesso metodo, soluzione 3-5%, un’ora di riposo dopo uso.

Indicati per piedi freddi e podagra.

Infiammazioni cutanee (acne, impurità, eczemi, reazioni allergiche, ecc)

Trattamento di base per via orale.

Applicazione di soluzione satura sulle parti interessate (lasciare assorbire, non mettere creme subito dopo).

Neurodermatite

Trattamento di base per via orale.

Bagno per lenire il prurito, concentrazione secondo stato della pelle.

Nei bambini piccoli si vede come “crosta lattea” (dermatite seborroica) in testa, eczemi nelle pieghe di gomiti e ginocchia, a volte su tutto il corpo.

Negli adulti a partire dalle mani e poi su tutto il corpo.

Psoriasi

Trattamento di base per via orale.

Bagno in concentrazione da 3 a 8%. Fare due bagni salini (10-20 minuti) a settimana a 37°.

Lasciare asciugare la pelle all’aria, esporsi a raggi ultravioletti per 5-10 minuti al massimo.

Nei punti più colpiti fare, a parte, impacchi con soluzione satura (attaccatura dei capelli, cuoio capelluto, aree estensorie degli arti, interno di ginocchia e gomiti). Se si hanno problemi circolatori, non fare bagni prolungati: tenere qualcuno a portata di voce.

Herpes

Trattamento di base per via orale. Inumidire spesso con soluzione satura.

Micosi ai piedi (piede d’atleta)

Trattamento di base per via orale.

Fare ogni giorno un pediluvio di 15 minuti (concentrazione oltre il 10%), non sciacquare, lasciare asciugare all’aria. Se non ci sono ferite aperte bagnare le parti con soluzione satura.

Verruche

Trattamento di base per via orale. Inumidire spesso con soluzione satura.

Se sono presenti su mani e piedi fare pediluvi e maniluvi con soluzione oltre il 10%. Non risciacquare, lasciare asciugare all’aria.

Punture di insetto

contro prurito e gonfiori, inumidire spesso con soluzione satura, coprire con una garza imbevuta.

Asma allergica

Trattamento di base per via orale.

Inalazione di soluzione al 1% e poi, gradualmente, fino al 3%, due volte al giorno per 10-15 minuti, acqua in temperatura fra 34 e 37°.

Si può usare un apparecchio per aerosol. Ionizzazione con l’apparecchio apposito per eliminare polvere e pollini e ricreare un clima di tipo marino. Un bagno a settimana in soluzione al 1%.

Raffreddore da fieno

Tattamento di base per via orale.

Lavaggi nasali con soluzione al 1%, più volte al giorno, per rimuovere il polline dalle mucose.

Se anche gli occhi sono infiammati, fare lavaggi. Usare lo ionizzatore con soluzione salina per abbattere il polline.

Malattie influenzali (tosse, raffreddore, mal di gola, bronchite, otite dell’orecchio medio, sinusite)

Trattamento di base per via orale.

Se non c’è febbre o è leggera, fare bagno di circa 20 minuti: con processo osmotico si cederanno tossine all’acqua e si assorbiranno dal sale energie positive. Se la febbre è alta, fare solo pediluvio. La maglietta al sale può dare buoni risultati. Ottimi gli impacchi freddi ai polpacci.

Mal di gola

Oltre a quanto sopra, fare gargarismi con soluzione al 1%.

Impacchi: inumidire un foulard con soluzione satura e avvolgerlo attorno al collo per un ora, coperto da un asciugamano.

Otite media (chiusura della tromba di Eustachio)

Trattamento malattie influenzali.

Due lavaggi nasali al giorno, soluzione al 1%. Cuscino di sale: scaldarlo e applicarlo sulla parte per 20 minuti, ripetere durante il giorno secondo necessità.

Raffreddore e sinusite

Trattamento malattie influenzali. Risciacquare il naso mattino e sera, con soluzione al 1%.

Bronchite

Trattamento malattie influenzali. Inalazione 1-2 volte al giorno con soluzione al 1%, aumentabile fino al 3%. Se la bronchite è cronica, usare lo ionizzatore.

Artrite e gotta

Trattamento di base per via orale. Impacchi con soluzione satura. Ripetere spesso secondo necessità.

Artrosi e osteoporosi

Trattamento di base per via orale.

Impacchi con acqua calda, soluzione al 10% e oltre. Alimentazione: per aumentare il calcio mangiare noci, sesamo e affini (integrali), legumi e soia. Applicare il cuscino di sale caldo per 20 minuti per applicazione.

Serie di bagni con soluzione a partire dal 2% fino al 8% per 15-20 minuti, esclusi nei casi di infiammazione acuta.

Per le articolazioni di mani e piedi fare pediluvi e maniluvi con soluzione a maggior concentrazione (partire dal 10 fino al 20%).

Fratture, distorsioni, contusioni e stiramenti

Trattamento di base per via orale.

Impacchi freddi con soluzione molto concentrata: ripetere più volte nella giornata.

Disturbi della digestione

Trattamento di base per via orale.

Di solito è sufficiente l’uso costante. Se ci sono calcoli biliari, vengono progressivamente disgregati ed espulsi, ma potrebbero insorgere coliche dolorose fino a fine processo.

Se ci sono disturbi al fegato ed affezioni biliari estese all’intestino ed allo stomaco, impacchi caldi possono alleviare i dolori: soluzione di 50-100 grammi in mezzo litro, applicare sulla parte e coprire con un asciugamani asciutto, lasciare agire per 30 minuti.

Affezioni renali e della vescica

Trattamento di base per via orale.

Aumentare l’acqua a 3-4 litri. Impacchi caldi nei punti dolenti o cuscino di sale caldo, per lenire i dolori.

Malattie cardio-circolatorie

Trattamento di base per via orale.

Soprattutto se si tratta di malattie “da benessere” (alimentazione, stile di vita – sedentaria – ecc.).

Stati d’ansia, problemi di concentrazione, disturbi del sonno

Trattamento di base per via orale.

Bagni in soluzione al 1% a 37°: rilassarsi ascoltando musica.

Se si sta in ambiente con forti campi elettromagnetici, usare uno ionizzatore a sale, che in circa due ore può creare un ambiente con spettro neutro di oscillazioni. Usare anche la lampada di sale.

Disturbi femminili

Trattamento di base per via orale.

Per disturbi localizzati (secrezioni anomale, mucosa vaginale secca, infezioni) fare semicupi con soluzione da 3 a 8%, acqua a 37°.

Malattie degli occhi

Per disturbi acuti, lavaggio due o tre volte al giorno con soluzione al 1%, fino a risoluzione del problema.

Per malattie croniche fare lo stesso per lunghi periodi. La cosa più importante è di evitare la disidratazione del globo oculare, che lo deforma e danneggia la vista.

Disturbi da metalli pesanti

Trattamento di base per via orale.

Aumentare la quantità d’acqua bevuta nella giornata per favorire l’espulsione degli inquinanti tossici.

Igiene orale

Spazzolare mattina e sera i denti con la soluzione satura, farla passare negli spazi interdentali, sciacquare con la soluzione trattenendola in bocca per 3 minuti in modo da raggiungere tutto lo spazio interno. Il sale inibisce la formazione di tartaro e carie, abbatte l’acidità, rigenera lo smalto.

Deodorazione

Il sale impedisce la proliferazione di batteri e germi, anche quelli che sono causa dei cattivi odori (da decomposizione) ascellari e inguinali. Basta frizionarsi con soluzione satura o strofinare un blocchetto cristallino bagnato sulle parti. L’effetto può durare una giornata.

Cuscino di sale

Riscaldate brevemente in forno il cuscino alla temperatura di 50-60°. Applicate il cuscino di sale caldo sulla parte dolente e lasciate agire per circa 20 minuti. Uso: otite, contrattura muscolare, mal di schiena, dolori articolari. ATTENZIONE! E’ controindicato in caso di affezione reumatica infiammatoria acuta o di gotta in fase acuta.

Attenzione: peggioramento iniziale nel corso della disintossicazione

L’effetto del sale cristallino sull’organismo è esattamente l’opposto a quello delle medicine. Mentre i medicinali sopprimono un sintomo, attraverso il sale cristallino il sintomo esistente come quello latente in seguito al rifornimento energetico viene portato a sfogarsi. Questo processo è spesso connesso con un peggioramento iniziale – come lo conosciamo dall’omeopatia – e questo si manifesta nel vostro organo più debole o dove avete un disturbo patologico.

Nel corso del tempo l’organismo comincia a rompere i depositi, a inserirli nel metabolismo e espellerli, è necessario bere però almeno 2 litri di acqua al giorno.

Fonti:

Progetto Scudo (www.progettoscudo.it)

I tesori di Venere (ww.erboristeriacosmetici.it)

Ananda Inner Life: (www.innerlife.it)

Global Healing Centre (www.globalhealingcenter.com)

Organic Authority (www.organicauthority.com)

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