Greentips…consigli verdi – vecchia t-shirt, nuova vita!


Ad ogni cambio stagione non possiamo fare a meno di mettere ordine nei nostri armadi e spesso siamo costretti ad eliminare moltissimi vestiti che sono vecchi, rovinati o che non ci vanno più bene e, forse, a fare più spesso una brutta fine sono le t-shirt.

Lo sapevate che  è possibile dare una nuova vita alle t-shirt in decine di modi diversi? Il web ci ha dato spunti molto interessanti per creare nuovi accessori in maniera creativa e molto personale! Il punto di partenza è sempre lo stesso: un gomitolo creato dalle magliette. Creare un filo non è per niente difficile e, oltre alle magliette da riciclare, sono sufficienti solo un paio di forbici.

Si prende la parte centrale della maglietta e, dopo averla piegata in due, si praticano dei tagli verticali (lasciando un centimetro di bordo). Poi si fanno dei tagli in diagonale, da una striscia alla successiva.

Si ottiene così una striscia lunghissima, che può già essere utilizzata in diversi progetti, ma se si vuole ottenere un vero e proprio filo grosso, basta tendere un po’ il tessuto: il cotone elasticizzato, non avendo più cuciture, si arrotola dando forma a un filo tubolare. (fonte: find focus)

A questo punto, ci si può sbizzarrire come suggerisce la fantasia: non c’è limite!

Per esempio, si possono intrecciare tappeti coloratissimi come questi (cliccando sulle foto, si aprono le relative pagine):

Oppure si possono creare borse, contenitori, centrini e sottobicchieri all’uncinetto:

   

Ma esistono anche altri progetti, che spaziano dalla creazione di accessori (cinture, collane, ecc. ecc.) fino alle mutande e agli antipolvere!


Le idee e le possibilità di riutilizzare le t-shirt sono davvero infinite. E voi, che cosa farete con le vostre vecchie magliette?

26 agosto 2012 at 18:43 Lascia un commento

Greentips…consigli verdi – Fai la differenza


Non ci stancheremo mai di dirlo: salvaguardare l’ambiente in cui viviamo è salvaguardare noi stessi e la nostra salute. Ed è quindi necessario che ci rendiamo conto che ciò che gettiamo nell’ambiente non diventa un problema di altri, quando è fuori dalla nostra casa, ma cresce e diventa un problema collettivo.

Se proprio non riusciamo ad attenerci alla regola delle famosissime 4 R (Recupero, Ricliclo, Riuso, Riduzione), è necessario almeno smaltire correttamente i rifiuti.

Saper eliminare quotidianamente i rifuiti umidi; raccogliere vetro, lattine, carta e plastica negli appositi raccoglitori presenti in ogni angolo di qualsiasi comune ci consente non solo di vivere in un ambiente sano, salubre, bello da vedere (e già questo dovrebbe scuotere le coscienze e far migliorare le nostre abitudini), ma potrebbe persino permetterci di risparmiare sull’energia prodotta con i derivati del petrolio, generando energia indipendente tramite le biomasse, con conseguente sensibile riduzione dell’inquinamento.

Il Ministero dell’Ambiente, che molto sta facendo per ridurre l’impatto ambientale, ha promosso ora una campagna di comunicazione interattiva, Failadifferenza che ha il duplice intento sia di sensibilizzare che di coinvolgere attivamente i cittadini. Il Ministero ha attivato un indirizzo e-mail, failadifferenza@minambiente.it, a cui si può scrivere per segnalare problematiche o disservizi riscontrati sul proprio territorio.

Non possiamo sempre aspettarci che siano le istituzioni ad agire per noi: i rifiuti escono dalle nostre case ed è da qui che deve partire una corretta differenziazione degli scarti. Pensiamoci, ogni volta che buttiamo via una bottiglia di plastica o un foglio di carta nel secchio dell’indifferenziata. Più sbagliamo noi, più ne risentirà l’ambiente in cui viviamo.

 

2 agosto 2012 at 18:27 Lascia un commento

Greentips…consigli verdi – Viaggiare consapevolmente


L’estate è iniziata ed è finalmente arrivato il momento di pensare alle ferie. Qualcuno ha già raggiunto i luoghi di villeggiatura, o è partito per il viaggio tanto atteso; altri stanno ancora programmando i giorni di ferie a disposizione.

La maggior parte del popolo vacanziero che si muove, lo farà comunque in auto.

Lo sapevate che è possibile ridurre i consumi di carburante, risparmiando sia soldi che emissioni nocive?

I primi consigli per risparmiare quanto mai preziosi euro sul pieno sono semplici, ma efficaci:

  1. Scegliere gestori di benzina non di marchi conosciuti. Le così dette “pompe bianche” offrono lo stesso prodotto a meno soldi perché non devono pagare la pubblicità (che ovviamente viene ricaricata sul costo finale della benzina)
  2. Scegliere le stazioni di servizio dei centri commerciali: normalmente sono quelle con i prezzi più bassi
  3. Scegliere il faidate, anziché il servito
  4. Programmare il rifornimento in maniera da non rimanere mai in riserva: il doversi accontentare del primo distributore che ci capita sulla strada ci obbliga a rifornirci senza badare al costo al litro
  5. Tenete sempre il serbatoio pieno: è vero che l’auto peserà di più, ma la benzina evapora e se il serbatoio si sta svuotando, la benzina ha lo spazio sufficiente per evaporare

Adottando uno stile di guida migliore, invece, è possibile ridurre i consumi di benzina ritardando così le soste al distributore.

Questi sono i consigli più utili, facili da mettere in pratica, per migliorare la propria guida:

  1. Accelerare gradualmente. Gli scatti in avanti improvvisi bruciano più carburante. Le auto di ultima generazione consentono di visualizzare o i consumi o una barra virtuale che mostra se la propria guida è sufficientemente eco. E’ un aiuto per rendersi conto di quanto …si sta sbagliando!
  2. Evitate brusche accelerate, o sprint al semaforo verde. Avete mani notato che chi vi supera al semaforo sgommando, poi lo ritrovate all’incrocio o semaforo successivo? A cosa gli è servito sgommare? A niente! Solo a consumare di più e fare una figuraccia!
  3. Non scaldare il motore con l’auto ferma. E’ una leggenda metropolitana: il motore si scalda quando l’auto è in movimento, a velocità costante e con una guida dolce (senza strappi nei cambi di marcia o brusche accelerazioni)
  4. Inserire la marcia superiore prima possibile e non attendere che i giri del motore salgano
  5. eccessivamente. Una regola semplicissima da seguire è questa: la 1° si inserisce solo per partire e si passa alla 2° dopo pochi metri (4-5). La terza si può inserire quando si sono raggiunti i 30km/h, la 4° a 40km/h e la 5° a 50km/h. Il risparmio di carburante, così, può arrivare al 20%. Quando siamo in discesa o quando dobbiamo frenare non occorre usare eccessivamente i freni. Frenate brusche aumentano i consumi. Mantenere quindi le distanze di sicurezza è importantissimo!
  6. Cercare di mantenere una velocità di crociera costante, evitando di aumentare o diminuire le marce se non c’è un reale bisogno di farlo
  7. Controllare la pressione delle gomme periodicamente: gli pneumatici sgonfi offrono più attrito e oppongono resistenza al movimento. Il risparmio può arrivare anche al 6%
  8. Limitare l’uso del climatizzatore e dei dispositivi elettrici
  9. Non tenere acceso il motore inutilmente. Ricordiamo anche il decreto legge n. 117 del 2007 ha modificato l’art 157 del Codice della strada, introducendo una nuova sanzione per chi lascia il motore dell’auto acceso per far funzionare il condizionatore auto. Tenere l’auto in sosta in zone ombrose ci eviterà di sfruttare l’aria condizionata più del dovuto per rinfrescare l’abitacolo
  10. Se non sono necessari, smontare dal tetto portapacchi, portabici o porta-sci, che tolgono aerodinamicità all’auto. Per la stessa ragione non è opportuno viaggiare con i finestrini aperti.
  11. Programmare manutenzioni costanti dell’auto. Far controllare filtri, freni, consumi, cambiare l’olio, ecc. ecc.: un’automobile correttamente controllata mantiene più a lungo le proprie caratteristiche, compresi i minori consumi
  12. Alleggerire il carico dell’auto: non carichiamoci di valige superflue. Viaggiare leggeri avvantaggia i minori consumi

Rimane certo che per consumare meno e quindi inquinare meno il rimedio più efficace è uno solo: non usare l’automobile!
Se avete in programma un viaggio breve, cercate di usare i mezzi pubblici.

Se vi spostate in città, andate a piedi o in bicicletta. Forse scoprirete anche scorci nuovi che non avevate mai notato prima.

Se, invece, avete deciso di partire in auto, cercate di adottare almeno qualcuno dei consigli sopra riportati, farà bene all’ambiente e quindi anche a noi stessi e ricordate anche una piccola verità: noi NON rimaniamo bloccati nel traffico, perché noi SIAMO il traffico!

27 giugno 2012 at 08:28 2 commenti

Greentips…consigli verdi – Mandiamo a zonzo le zanzare!


Finalmente in caldo è arrivato, ma questo significa che sono arrivate anche le fastidiosissime zanzare.

La Grande Distribuzione ha messo in commercio numerosi prodotti, per lo più a base chimica. Ogni anno ai vecchi prodotti se ne affiancano di nuovi. Cambiano un po’ le formule chimiche, i componenti o le modalità di erogazione (spray, vaporizzatori, piastrine, vulcani, elettrici) ma rimane sempre il fatto che sono prodotti tossici, che rilasciano sulla nostra pelle e nelle nostre case elementi tossici che fanno male alla nostra salute e a quella dei nostri animali domestici.

Come porre quindi rimedio in maniera eco friendly? I rimedi sono molti e dei più disparati.

Per esempio, si può sconfiggere il problema alla radice, riducendo il numero di zanzare nella zona in cui si abita. I rimedi migliori sono l’incremento del numero di pipistrelli (che ne mangiano fino a 2000 per sera). I pipistrelli negli ultimi decenni sono calati di numero e per un breve periodo si è pensato che potessero essere inclusi nell’elenco delle specie in via di estinzione. Negli ultimi anni, invece, la tendenza ha iniziato a invertirsi, grazie anche all’installazione di bat-box .

Un secondo rimedio drastico è la raccolta delle uova di zanzare. In commercio ci sono diverse trappole per zanzare feconde (ricche di uova e quindi assetate di sangue) e sono sicuramente validissime soluzioni; tuttavia è possibile ricreare un ambiente adatto per la deposizione delle uova anche senza strumenti specifici: basta tenere un contenitore di colore scuro a portata di mano, versarci un po’ acqua e attendere 5 giorni. Le zanzare utilizzeranno questo placido acquitrino come incubatrice. Dopo 5 giorni sarà sufficiente versare il liquido nel contenitore sul terreno. La mancanza di acqua farà morire le uova deposte.

Come ben saprete, però, esistono altri gradevoli rimedi tutti naturali. Chi ha il pollice verde o chi vuole cimentarsi con il giardinaggio facile, può optare per la crescita (anche in vaso, sui balconi) di piante repellenti. Citronella, basilico, menta, rosmarino e lavanda sono tra le piante più efficaci. Inoltre sono davvero di facile coltivazione e il loro uso è così vario che torneranno utili in altre occasioni.

Nelle erboristerie sarà possibile acquistare prodotti a base di citronella o di olio di neem. Applicati sulla pelle o diffusi tramite candele, gli aromi di queste zanzare risultano insopportabili per gli insetti. Si può anche provare a cambiare l’odore della pelle, assumendo alimenti che trasudati allontanano le zanzare. Aglio, peperoncino, cipolla, lievito di birra se assunti nel periodo estivo alterano il nostro sudore (senza che noi lo percepiamo) evitandoci i morsi delle zanzare. In erboristeria si può anche acquistare il Ledum Palustre in forma di pastiglie per uso orale sublinguale. Anche questo, assunto per tutto il periodo estivo,  allontana le zanzare da noi alterando l’odore della nostra pelle. Sembra essere particolarmente efficace sui bambini.

Altri rimedi casalinghi sono emulsioni di acqua e/o aceto e oli essenziali. Gli oli essenziali da utilizzare sono gli stessi delle piante aromatiche suggerite sopra: basilico, melissa, citronella, lavanda, menta, oltre agli oli essenziali di geranio ed eucalipto . Strofinare sulla pelle o spruzzare in casa questa miscela ci assicurerà qualche ora di pace. Altri vettori per trattenere sulla pelle questi oli sono anche l’alcol a 90 gradi o l’olio di mandorle. Evitate di applicare sulla pelle gli oli essenziali puri perché alcuni, molto forti, possono essere addirittura caustici. Se non di dispone di oli essenziali, si può provare con un decotto di basilico e menta.

Molto importanti sono anche i colori: sembra che le zanzare siano infastidite dai colori chiari e siano invece attratte dal nero. Sarebbe quindi preferibile vestirsi con abiti leggeri e chiari.

Se voi avete scoperto altri sistemi che allontanano le zanzare, ditelo anche  a noi!

26 giugno 2012 at 14:43 2 commenti

Greentips…consigli verdi – Rooibos: il te africano


Tra le piante semisconosciute, ma amiche della nostra salute, non possiamo non considerare il rooibos (Aspalathus linearis).

Questo arbusto è poco conosciuto perché cresce solo nel Cederberg, regione montuosa del Sud Africa. Il rooibos (che in Afrikans, la lingua locale, significa arbusto rosso,) è un cespuglio tendente al rosso mogano: il terreno sabbioso, il caldo africano e le piogge invernali hanno reso questa regione il luogo ideale in cui far prosperare questa pianta, da cui gemmano piccoli fiori gialli simili a quelli della ginestra. La popolazione locale raccoglie i rami del rooibos, li lascia essiccare dopo averli tritati e lasciati macerare. Il te di rooibos, che è la bevanda nazionale,  si produce lasciando in infusione il trito ottenuto dopo la lavorazione delle foglie. Ha un sapore dolciastro, che ricorda la nocciola e la malva. I locali lo bevono con latte e zucchero, anche se è buono anche al naturale.

Recenti studi hanno dimostrato che il rooibos contiene più di 200 principi attivi ed è per questo che è considerata una bevanda salutare. Per esempio, l’assunzione costante del rooibos aiuta il sistema immunitario (effetto antivirale); i flavonoidi di cui è ricco (ne contiene ben 9, tra cui isoquercetina, luteolina, quercetina e rutina) aiutano a contenere i radicali liberi.  Un recente studio condotto da un’equipe giapponese ha scoperto che nel rooibos è presente un flavonoide, mai trovato in nessun altro alimento  prima e che è stato chiamato flavonoide aspalathin, di cui si stanno studiando le proprietà e gli effetti sulla salute.

Il te di rooibos contiene molta vitamina C (1,5mg/ml) e quindi ha una forte azione antiossidante.

Il fosforo, il ferro, la vitamina C e magnesio in esso contenuti, influiscono positivamente sul sistema nervoso, contribuendo anche a contrastare le emicranie. Ossa e denti si rinforzano grazie alla presenza di calcio, fluoruro e manganese. I sali minerali che si assumono con questa tisana aiutano chi pratica molto sport.

Le sue qualità antispasmodiche e calmanti lo rendono utile in caso di coliche infantili. E’ anche un digestivo e un depurativo epatico, senza affaticare i reni.

Abbassa il colesterolo e gli zuccheri nel sangue; regolarizza il ciclo mestruale ed è un alleato contro l’osteoporosi.

L’infuso è adatto anche per l’uso topico: se applicato sulla pelle irritata o soggetta ad acne, macchie ed eczemi ne allevia i disagi.

Il te di rooibos non contiene eccitanti come la teina o la caffeina e quindi è indicata per tutti e in qualsiasi momento della giornata, anche la sera.

Il rooibos sta cominciando a diffondersi anche da noi e lo si trova più facilmente nei negozi specializzati nella vendita diffusa e nei negozi equi e solidali. E’ stato avviato infatti un programma per il sostentamento della popolazione, proprio basandosi sulla coltivazione e commercializzazione del rooibos.

E voi lo avete già provato? Lo conoscevate? Avreste mai immaginato che un piccolo cespuglio potesse essere così utile per la nostra salute?

29 maggio 2012 at 10:28 Lascia un commento

Greentips…consigli verdi: l’acido citrico, l’acido buono!


L’acido citrico è forse l’acido più diffuso in natura. E’ fortemente presente nei limoni  (5-7%) e negli altri agrumi, ma è contenuto anche nella maggior parte della frutta e verdura e in altri alimenti, latte compreso. L’acido citrico si utilizza ormai da secoli, per gli usi più disparati. Originariamente lo si ricavava con un complicato procedimento basato su una soluzione di ammoniaca, cloruro di calcio e acido solforico. Poi, nel 1784, venne isolato per cristallizzazione da Carl Wilhelm Scheele. Al giorno d’oggi, invece, la sua produzione su larga scala avviene tramite fermentazioni con funghi o lieviti. L’acido citrico viene venduto in forma di cristalli (ricorda lo zucchero di canna bianco) in farmacia, nei negozi di prodotti ecologici o nelle drogherie più fornite.

Proprio perché è un acido, l’acido citrico viene utilizzato nella pulizia della casa (come disincrostante, anticalcare e ammorbidente), per la cura della persona e anche in alcune preparazioni alimentari  come emulsionante (nei gelati) e per prevenire la cristallizzazione dello zucchero nel caramello. È molto usato come additivo in bibite, prodotti di confetteria, gelatine, marmellate, birre, bevande gassate, e insieme al sodio bicarbonato, in preparazioni effervescenti (fonte wikipedia ).

Vi diamo ora qualche consiglio per utilizzarlo tutti i giorni, in sostituzione ai più comuni prodotti chimici che inquinano le nostre case:

Anticalcare: riempire uno spruzzino con una soluzione al 15% di acido citrico e acqua distillata tiepida (cioè 75 gr di acido citrico in mezzo litro d’acqua). Per renderlo un po’ più piacevole si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale (il tea tree ha un effetto antisettico, la lavanda calmante e il bergamotto allontana mosche e zanzare). Si può anche aggiungere un bicchiere di aceto di mele, per dare una profumazione più delicata. La soluzione va agitata prima dell’uso e lasciata agire sulla superficie da pulire per alcuni minuti, prima di passare la spugna. Il preparato non è adatto a superfici delicate, come il marmo o la pietra e si deve prestare molta attenzione sul  legno: meglio provare il prodotto su un angolo nascosto e verificare la tenuta della superficie. La stessa soluzione è ottima anche per togliere il calcare dalle stoviglie. Anche in questi casi è sufficiente spruzzare la soluzione. lasciarla agire e poi passare la spugna. In caso di forti incrostazioni, si può aumentare un po’ la percentuale di acido citrico (18-20%) o il tempo di posa.  Stessa soluzione anche per  lavatrici e lavastoviglie più pulite e aumentare la loro vita: basta mettere un litro di soluzione al 25% (250gr di acido citrico) nel cestello vuoto della lavatrice o una soluzione al 18% (180gr) nella vaschetta del brillantante e far fare agli elettrodomestici un ciclo ad alta temperatura una volta al mese. La soluzione al 18% mantiene puliti e sani anche macchine per caffè e ferri da stiro.

Ammorbidente: l’acido citrico è un potente anticalcare ed è per questo che può sostituire egregiamente i classici ammorbidenti: l’ammorbidente, infatti, ha la capacità di eliminare il calcare dalle fibre dei tessuti e imprigionare un po’ di acqua al loro interno. Con bicchiere di soluzione di acido citrico al 10% in acqua distillata avrà un buon effetto ammorbidente. Se si desidera anche profumarlo, basterà aggiungere alcune gocce di olio essenziale.

Altri usi domestici: una miscela ben mescolata, composta da acqua distillata, acido citrico (10%), un cucchiaio di detersivo per stoviglie e un po’ di olio essenziale, lasciati agire anche tutta la notte, è un buon detergente per il bagno; versare un bicchiere di acido citrico e uno di bicarbonato nello scarico ingorgato e versarci sopra acqua bollente ci eviterà l’uso dei dannosi disgorganti chimici; la solita soluzione al 15% e tiepida, se messa goccia a goccia, elimina le macchie di ruggine dai tessuti; una blanda soluzione di acqua fredda e acido citrico (circa 5 litri di acqua e 4 cucchiai di acido citrico) sono un ottimo sfeltrente per la lana, che andrà tenuta in ammollo e poi sciacquata; basta versare una piccola dose di soluzione al 15% in 5 litri d’acqua per fissare i colori scuri sui tessuti (ottimo per i jeans che perdono colore): si lasciano prima in ammollo per un giorno e poi si sciacquano con poco detersivo.

Cura della persona: l’acido citrico è anche uno degli ingredienti delle bombe da bagno, le palline effervescenti  che se buttate nella vasca rilasciano profumi delicati. Farle in casa non è difficile. Gli ingredienti sono: 5 cucchiai di bicarbonato, 2 cucchiai e mezzo di acido citrico, 1 cucchiaio di amido di mais (maizena), 3 cucchiai di burro di cacao, 10 gocce di olio essenziale a scelta, un pizzico di colorante alimentare. Si fonde a bagnomaria il burro di cacao, quando si è intiepidito si aggiunge il bicarbonato, l’acido citricoe il colorante e per ultima la maizena  intrisa di olio essenziale. Quando gli ingredienti saranno ben mescolati, si versa il composto negli stampini scelti (per esempio, quelli in silicone per fare il ghiaccio). Per agevolare la solidificazione, si mettono gli stampi in congelatore per 15 minuti, poi si estraggono le forme ottenute e si lasciano asciugare in luogo asciutto finché saranno totalmente solide. Si conservano avvolte nella stagnola. Si possono ottenere altre bombe aggiungendo olio di jojoba, o fiori secchi di rosa o lavanda. Anche i capelli trarranno beneficio da una soluzione di acqua e acido citrico usata al posto del balsamo, dopo lo shampoo: ha il potere di chiudere le squame del fusto del capello, riducendo l’effetto crespo e donando lucentezza e morbidezza. La soluzione deve essere leggera: un cucchiaino da caffè (4 o 5 gr)  di acido citrico in un litro di acqua.

Alimenti: usare l’acido citrico va usato con cautela, ma il suo apporto nelle ricette può essere determinante. Per esempio, evita la cristallizzazione dello zucchero negli sciroppi e nei gelati. Un ottimo sciroppo, molto dissentate in estate prevede che vengano lasciati  a macerare circa venti fiori di sambuco in 3 litri di acqua, con 5 limoni tagliati in quarti e 20 grammi di acido citrico. Dopo due giorni si filtra il liquido e lo si mette a scaldare sul fuoco e si aggiungono un chilo di zucchero per ogni litro. L’acido citrico è anche un conservante e lo si trova nelle etichette dei prodotti industriali sotto il nome di E330.

Voi conoscevate l’acido citrico? E in che casi lo usate? Come vi siete trovati? Raccontateci le vostre esperienze!

16 maggio 2012 at 13:57 2 commenti

Greentips…consigli verdi – Downshifting sempre più sfrenato!


Lo diciamo subito: gli Ecogreentips non vogliono boicottare nessuno, ma vogliono suggerirvi altri stili di vita, più naturali e sintonia con l’ambiente che ci circonda.

A tutti sarà capitato di pensare che i supermercati sono pieni di prodotti simili: detersivi, ammorbidenti, detergenti, cibo in scatola, bevande. Tutto è studiato per farci acquistare di più. Packaging coloratissimi e pubblicità battenti. Ci hanno convinti che se non si acquisterà l’ultimo detersivo uscito, le nostre case non saranno pulite.

Vi lasciamo riflettere sulla potenza delle multinazionali, che hanno standardizzato i prodotti che -secondo loro- dovremmo acquistare per vivere meglio. Ma è davvero così? Davvero imbottigliarsi nel traffico per chiuderci in un supermercato per acquistare prodotti che, il più delle volte, è sinonimo di vita migliore?

Per noi vivere meglio è usare di più la bicicletta o andare a piedi; usare bicarbonato e aceto  come rimedi per risolvereinnumerevoli situazioni; è coltivare sul proprio balcone fragole, pomodori, basilico e rosmarino… E ci chiediamo: è davvero necessario farsi condizionare la vita da P&G (Procter & Gamble), Coca-Cola, Johnson&Johnson, Nestlè o Kraft ? Per noi la risposta è ovviamente una sola: no!

PS: quando sarete imbottigliati nel traffico, nell’ora di punta, ricordate una cosa: il traffico siamo noi! Sono le nostre scelte a condizionare la nostra vita: una scelta consapevole di prodotti, mezzi e ritmi possono cambiare notevolmente e in meglio la nostra vita.

15 maggio 2012 at 22:24 Lascia un commento

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